Perché il cacao vuole diventare cioccolato?

14–21 giugno 2026

con
  • Diego Ledesma García
curata da
  • Yimei Zhang

Vernissage

  • Domenica 14 giugno 2026
    dalle 17:00
    a Casa Azul, Gordola
  • Performance Light and Shadow
    di Diego Ledesma García
    in collaborazione
    con Sara Sonderegger

Orari di apertura della mostra

La Rada – Spazio per l’arte contemporanea è lieta di presentare il terzo appuntamento del programma espositivo 2026  LÌ DOVE NON SIAMO 2026, ospitato presso Casa Azul a Gordola. La mostra open studio Perché il cacao vuole diventare cioccolato? Raccoglie gli esiti dei tre mesi di residenza in Svizzera dell’artista ecuadoriano Diego Ledesma García, a cura di Yimei Zhang.

Partendo dalle proprie radici familiari nei paesaggi cacaoteri di Montalvo, in Ecuador, Ledesma García sviluppa una ricerca che indaga le connessioni invisibili tra la coltivazione del cacao nel suo Paese d’origine e la produzione del cioccolato in Svizzera. Attraverso il progetto Cacao Ghosts: Echoes in the Landscapes, l’artista porta alla luce i “fantasmi” del cacao: tracce persistenti di memoria, lavoro e trasformazione ecologica che continuano ad abitare questi territori.

La mostra nasce dall’osservazione di come, nell’immaginario identitario svizzero, il cacao appaia spesso relegato a un ruolo marginale rispetto al prodotto finale, il cioccolato. Da questa riflessione prende forma la volontà di costruire un dialogo tra due paesaggi paralleli – quello del cacao e quello del cioccolato – mettendone in relazione storie, economie, culture e identità.

Per Ledesma García, il paesaggio diventa uno spazio narrativo in cui memoria e immaginazione si intrecciano. Ispirandosi al libro How Forests Think di Eduardo Kohn e alle prospettive dell’antropologia del more-than-human, l’artista attribuisce all’albero del cacao il ruolo di protagonista e narratore di una serie di racconti e favole contemporanei. Attraverso queste narrazioni, esplora le relazioni tra i luoghi che hanno contribuito a plasmare la sua storia personale e quella collettiva.

Il progetto trova una particolare risonanza nel contesto di Casa Azul, edificio storico di Gordola la cui vicenda è profondamente legata alle migrazioni ticinesi verso altri continenti. Costruita alla fine dell’Ottocento grazie alle fortune accumulate dagli emigranti ticinesi in Sudafrica, la casa testimonia una lunga storia di scambi culturali e mobilità transnazionale.

Tra i suoi protagonisti figurano Luigi Firanza, emigrato in Sudafrica durante la corsa all’oro, e successivamente Galdino Borradori, rientrato dall’America. Nel corso del Novecento l’edificio ha assunto diverse funzioni, conservando tuttavia il proprio valore di testimonianza storica delle relazioni tra il Ticino e il mondo. Dopo aver rischiato la demolizione nel 2023, Casa Azul è stata salvata e riconvertita dall’Associazione Verzasca Foto, diventando la prima Casa della Fotografia del Canton Ticino.

L’esposizione si inserisce dunque in un luogo che, come il progetto di Ledesma García, racconta storie di partenze, ritorni, scambi e trasformazioni. Attraverso il confronto tra Ecuador e Svizzera, cacao e cioccolato, memoria e paesaggio, la mostra invita il pubblico a riflettere sulle connessioni che uniscono territori geograficamente lontani ma storicamente intrecciati.

Perché il cacao vuole diventare cioccolato?
È una mostra ospitata e organizzata
in collaborazione con Casa Azul di Gordola.

Il progetto e la residenza è supportato da Pro Helvetia